| 04/07/2010 | ||
| 09:30 | a | 19:30 |
Laboratorio di scrittura creativa per migranti.
Domenica 4 luglio 2010, inizio ore 10.30.
Rebeldía, Via Battisti 51 PISA
Babil e El Comedor Estudiantil Giordano Liva Onlus sono due associazioni pisane che operano all’interno di Rebeldía, il grande spazio sociale cittadino sorto nel 2003 e ora minacciato di chiusura dall’amministrazione comunale. Babil è una biblioteca che conta oltre 5000 volumi e che è nata e continua ad arricchirsi solo attraverso donazioni di privati, istituzioni e altre biblioteche. El Comedor Estudiantil Giordano Liva Onlus, invece, organizza da anni, oltre alle attività di solidarietà in Perù, corsi di italiano gratuiti per gli stranieri presenti a Pisa ed è una delle principali realtà di riferimento per molti migranti.
Vivendo e operando nello spazio comune che è Rebeldía è stato naturale far convergere gli interessi delle due associazioni: per Babil i libri, la scrittura e gli scrittori; per El Comedor Estudiantil l’insegnamento, la lingua e ancora la scrittura. Per questo motivo abbiamo deciso di dare vita a qualcosa di nuovo: un laboratorio di scrittura creativa pensato appositamente per allievi stranieri e tenuto da un docente straniero, Julio Monteiro Martins della famosa Scuola Sagarana. Quello a cui puntiamo è sperimentare un tipo di laboratorio in cui l’italiano non sia soltanto la lingua della comunità dalla quale lo straniero deve farsi accettare, bensì una lingua “esterna” sia per chi insegna che per chi impara, in modo da creare un terreno comune su cui impostare la didattica.
La presenza e la disponibilità di Julio Monteiro Martins sono state determinanti per riuscire a organizzare il laboratorio in tempi brevi e in un momento difficile per tutto Rebeldía.
Questo spazio, che ospita ormai più di trenta associazioni (tra cui varie a carattere nazionale come Emergency, Lipu, Un Ponte Per, Fratelli dell’Uomo, e altre locali che comunque contano una grande partecipazione, come Africa Insieme, Equilibri Precari, Cinemaltrove, Ciclofficina) negli ultimi anni è diventato un’oasi di dibattito e pensiero critico, di servizi agli stranieri per il lavoro e l’integrazione, di costruzione dal basso di una società più giusta e sostenibile, ma soprattutto ha messo a disposizione un luogo comune in cui persone come noi hanno avuto la possibilità di realizzare un proprio progetto a beneficio della città, come una biblioteca e una scuola di italiano.
Dal 2006 le attività di Rebeldía hanno ridato vita, nel cuore del quartiere della stazione, ad alcuni stabili abbandonati di proprietà della società dei trasporti pubblici di Pisa, messi a disposizione dall’allora amministrazione comunale. La zona è interessata da un progetto denominato “Sesta Porta” che prevede la costruzione di un terminal per gli autobus e un edificio al posto degli attuali immobili. Le istituzioni avevano assicurato che, alla scadenza del contratto, avrebbero trovato una sistemazione definitiva, unitaria e adeguata al cartello associativo. Nel frattempo la società dei trasporti pubblici di Pisa ha avviato un procedimento legale contro Rebeldía per rientrare in possesso degli stabili. La prossima udienza della causa intentataci per sfratto, prevista per il 20 luglio, potrebbe chiudersi con una sentenza di sgombero: il futuro del Progetto Rebeldìa e delle sue associazioni in questo caso sarebbe incerto. La trattativa con il comune per un nuovo spazio definitivo e adeguato è in stallo da anni e incombe il rischio di scomparire nel silenzio di uno sgombero a metà agosto, quando la città sarà vuota e muta. Le proposte ricevute di spazi alternativi non si sono dimostrate idonee per salvaguardare l´unità di tutte le associazioni e per accogliere in un’unica nuova casa tutte le attività della famiglia Rebeldía.
Questo vuole essere perciò un appello lanciato da Babil e El Comedor Estudiantil affinché lo speciale spazio rappresentato da Rebeldía, in cui è possibile l’incontro fruttuoso fra associazioni e idee diverse, sia salvato o non venga sgomberato nell’indifferenza generale.
Perciò chiediamo a tutti, soprattutto in questo momento, di dare un deciso sostegno personale a Rebeldía, facendo sentire pubblicamente la propria voce attraverso i canali che ognuno ha a disposizione, e partecipando alle prossime iniziative. Ringraziamo di cuore chiunque, in forma cartacea o online, pubblicherà o citerà quest’appello a favore di Rebeldía in modo che ci sia consapevolezza sul fatto che le tante energie spese volontariamente in questi anni per migliorare la città stanno per scomparire in conseguenza di ostinazioni politiche e a causa di progetti che guardano solo alla riqualificazione estetica e non a quella sociale della città.
Alberto Dalla Rosa (Babil)
Vittorio Gualtieri (El Comedor Estudiantil G. Liva Onlus)
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